Due appartamenti di Bagheria erano «stabilmente destinati all'esercizio della prostituzione». Lo sostiene la procura di Termini Imerese, che li ha fatti sequestrare con un decreto del gip. Gli indagati sono otto. In un solo mese la polizia di Stato ha documentato circa quattrocento accessi alle due case.

Non è un caso. Quattrocento accessi in trenta giorni significano un'organizzazione che funziona: immobili dedicati, annunci online, telefonate per fissare gli appuntamenti, clienti che tornano. Il mercato del corpo è un'azienda, con i suoi ruoli, i suoi incassi, i suoi locali.

**Il meccanismo.**
Le prestazioni venivano concordate telefonicamente, dopo la consultazione di annunci su piattaforme online di incontri. La polizia ha identificato decine di clienti, che hanno raccontato come l'attività nelle due case andasse avanti da anni. Sequestrati i dispositivi elettronici: la procura, diretta da Angelo Cavallo, ha ricostruito i rapporti tra gli indagati, la gestione dei contatti con la clientela e i rispettivi ruoli nell'organizzazione.
Il giro reggeva su una domanda costante. Gli appartamenti erano il punto vendita, le piattaforme la vetrina, il telefono lo sportello. Ogni anello aveva il suo compito e il suo compenso. Otto persone indagate, ma il mercato è più largo: servono case, inserzioni, autisti, protettori, e una città che per anni ha fatto finta di non vedere.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi ci perde sono le donne costrette a vendere il corpo: spesso vulnerabili, spesso sole, sempre senza tutele. Niente contratto, niente orari, niente via d'uscita. Il giro le usa, le consuma, e quando non servono più le lascia.
Chi ci guadagna sono gli otto indagati e tutti quelli che della prostituzione altrui hanno fatto un mestiere: i proprietari degli immobili, chi gestiva le inserzioni, chi incassava i proventi. Intanto il quartiere di Bagheria ha convissuto per anni con un bordello a due passi dalle case, tra i clienti che entravano e uscivano come in un ufficio. I vicini, si dice, sapevano. E chi sapeva ha taciuto: anche questo silenzio tiene in piedi il mercato.

**La domanda.**
Quattrocento accessi in un mese, attività da anni, decine di clienti identificati: quanti di loro verranno sentiti come testimoni, e quanti invece torneranno a cercare un altro appartamento, un altro annuncio, un'altra donna da comprare?