**Lunedì 3 agosto, alle 9.30, al Palazzo di Città di Augusta saranno protocollate le firme raccolte contro il progetto della discarica in contrada Marcellino.** A promuovere l'iniziativa sono il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle, con il referente Diego Alessandro Sinnonio, e Avs Augusta, con il segretario Giovanni Ranno. Secondo i promotori, il progetto avrebbe un impatto rilevante sul territorio, sull'ambiente e sulla salute pubblica.
Non è un caso. È il meccanismo delle decisioni calate dall'alto: una discarica per rifiuti speciali pericolosi si progetta, il Comune esprime il parere favorevole, e i cittadini scoprono tutto dopo. A loro resta solo la raccolta firme.
Il meccanismo
La vicenda ha una storia. Già nei mesi scorsi era partita una petizione popolare per chiedere al Comune di Augusta di revocare il parere favorevole già espresso sul progetto e di opporsi nelle prossime fasi autorizzative. Ora la consegna delle firme — atto conclusivo di una mobilitazione che ha coinvolto numerosi cittadini — porta formalmente all'attenzione dell'amministrazione la posizione dei firmatari. Ma il procedimento viaggia su un binario parallelo: quello delle autorizzazioni, dove chi decide non abita ad Augusta. La raccolta firme è l'unica arma che resta a chi il progetto lo subirà: la stessa arma, sempre più fragile, di tutte le comunità trasformate in discarica della Sicilia. E intanto il tempo scorre: le fasi autorizzative avanzano mentre i cittadini raccolgono firme.
Le conseguenze per i deboli
Una discarica di rifiuti speciali pericolosi non è un deposito qualunque: è un'eredità di decenni per chi vive accanto. Valore delle case, salute, acqua, terra: tutto ciò che una comunità ha costruito si gioca contro un progetto deciso lontano da lì. E Augusta, città che già convive con il peso degli insediamenti industriali del polo siracusano, sa cosa significa convivere con il rischio: chi ci guadagna firma il progetto e se ne va, chi ci perde resta. I più esposti sono sempre gli stessi: chi non può vendere casa, chi non può trasferirsi, chi respira quell'aria ogni giorno.