La società Litomix Calcestruzzi di San Giuseppe Jato. Il socio di maggioranza Andrea Giuseppe Siino. Il figlio di Bernardo Brusca, Giovanni Brusca, pluripregiudicato, notato dai Carabinieri di Monreale nei cantieri della società. Un nome che lega il presente degli appalti pubblici al passato delle stragi.

La Litomix non è un'impresa come le altre. Nella compagine societaria si intrecciano i nomi di Guccione Leoluca, uomo di fiducia del boss Giuseppe Modesto arrestato con mandato del giudice Falcone, e di Vaccaro Pasquale, la cui sorella Giuseppa ha sposato Emanuele Brusca, classe 1955, figlio — anche lui — del capomafia Bernardo. L'Acetificio Siciliano, altra società con gli stessi soci, completa il quadro.

Angelo Siino, titolare dell'omonima ditta individuale con sede in piazza San Francesco 7 a San Giuseppe Jato, è il perno di un sistema che da decenni lega imprese edili, società di calcestruzzi e officine meccaniche alla famiglia Brusca. Le intercettazioni del 1990 lo mostrano mentre coordina gare d'appalto con Pino Licata, Puccio Bulgarella e l'ingegner Farinella. Un network di favori e accordi che attraversa la Sicilia: dalla scuola di Castellana ai cantieri di Petralia, da Trapani a Catania.

La schermata societaria è il capolavoro del sistema. Il capitale della Litomix, passato da 20 milioni a 400 milioni di lire, è ripartito tra soci che sono insieme imprenditori e uomini d'onore. Amministratore unico è Guccione Leoluca, lo stesso che siede nell'Acetificio Siciliano con il boss Modesto. I vincoli di sangue e di affari rendono indistinguibile la linea tra lecito e illecito.

Le conseguenze per la collettività

Quando un'impresa mafiosa vince un appalto, la collettività paga due volte. La prima con il costo dell'opera, gonfiato dal pizzo e dal riciclaggio. La seconda con la qualità: strade, scuole, acquedotti progettati e costruiti da chi non ha interesse a farli durare, perché l'obiettivo non è l'opera ma il flusso di denaro pubblico. I lavoratori onesti restano fuori. Le imprese pulite non possono competere con chi decide le gare al telefono.