Duemila persone. Da oltre due mesi. Nella contrada Maddalusa, nella Valle dei Templi di Agrigento, ci sono bambini, anziani, malati allettati, persone con disabilità gravissime che vivono senza acqua corrente. Il sindaco Michele Sodano, alla guida di una coalizione composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva, non ha ancora installato le due autobotti fisse chieste dai residenti.

"Non è una questione di abusivismo. È una questione di dignità." Nessuno chiede un condono, nessuno chiede di cancellare i vincoli paesaggistici della Valle. Si chiede l'acqua. Quella che serve per lavare un bambino, per assistere un anziano, per curare un malato. Il minimo indispensabile per vivere.

Il meccanismo

Il meccanismo è sempre lo stesso. Si chiama rinvio. Si chiama paura di decidere. La giunta Sodano è sostenuta da partiti che hanno costruito la loro identità politica sulla difesa dei diritti umani, sulla solidarietà, sull'inclusione. Molti dei loro esponenti hanno sfilato per la pace, esposto la bandiera della Palestina, difeso il diritto all'accoglienza. Poi, quando si tratta di garantire l'acqua a duemila residenti della propria città, il silenzio. Perché intervenire a Maddalusa significa esporsi. Significa prendere una posizione in una vicenda che incrocia abusivismo e diritti, legalità e umanità. E la politica, quando deve scegliere tra il principio e la pratica, sceglie il silenzio.

La proposta è semplice: due autobotti fisse. Una nella parte alta della contrada, una nella parte bassa. Nessun allaccio, nessuna sanatoria, nessun riconoscimento urbanistico. Solo il quantitativo minimo indispensabile per non morire di sete. Il costo? Irrisorio rispetto al peso di una vita umana.

Le conseguenze per i deboli

A pagare sono sempre gli stessi. Le famiglie che vivono in quella zona da decenni, che risultano regolarmente residenti nel Comune di Agrigento, che pagano le tasse, che hanno votato i partiti oggi al governo. Tra loro ci sono bambini che non possono lavarsi, anziani che devono essere assistiti senza acqua, malati che avrebbero bisogno di condizioni igieniche minime. Sono invisibili. Per la politica sono un problema da non toccare, un nodo che si scioglierà da solo con il tempo.

La domanda