**Mentre il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurava il restauro del Castello Utveggio a Palermo,
un comitato spontaneo di cittadini di Trapani gli scriveva una lettera.
Oggetto: l'acqua che non arriva. Firmato: cittadini che denunciano da un anno la stessa situazione
senza ottenere risposta.**
L'ultimissima relazione della Corte dei conti nazionale, sezione Autonomie,
sulla gestione del dissesto idrogeologico conferma che la Sicilia non puo cercare alibi nella scarsa piovosita.
"La diminuzione della piovosita -- scrive la Corte -- avrebbe richiesto un adeguato rafforzamento
delle infrastrutture di accumulo e distribuzione dell'acqua". Che non c'e stato.

Dopo vent'anni, la Corte dei conti certifica cio che i siciliani sanno da sempre:
"persistente debolezza dell'azione amministrativa".
Non e la natura il problema. E la politica.
Che non sa, non vuole, o non puo amministrare.
La dispersione idrica supera il 50%. Gli invasi sono maltenuti o non collaudati.
E mentre l'acqua si perde nel terreno, i siciliani pagano bollette salate,
soffrono il caldo, vedono bruciare il verde prezioso.

**Il meccanismo.**
Il cuore del problema e l'intrusione continua della politica sull'amministrazione.
Non c'e amministrazione -- cioe cura e difesa dell'interesse pubblico --
dove prevalgono le nomine clientelari, le pressioni partitiche,
la promozione del personale per fedelta invece che per merito.
La Corte dei Conti parla di "persistente debolezza dell'azione amministrativa",
ma il nome esatto e spoils system. Ogni cambio di giunta porta con se un avvicendamento
di dirigenti, consulenti, manager pubblici. Gente scelta non per competenza, ma per appartenenza.
Il risultato e che le infrastrutture non si progettano, non si realizzano, non si manutengono.
E i cittadini restano senz'acqua, senza luce, senza futuro.

**Le conseguenze per i deboli.**
I dati delle elezioni amministrative raccontano una verita scomoda:
la soglia di sopportazione e stata superata. La gente non vota piu,
non perche non crede nella democrazia, ma perche non crede che la politica possa cambiare qualcosa.
Il malessere si traduce in astensione. Nel frattempo, chi puo permetterselo compra un serbatoio, un generatore,
un condizionatore. Chi non puo, soffre.
"Sentono caldo -- scrive Buttanissima -- soffrono per le interruzioni di corrente,
sono senz'acqua, vedono bruciare il verde e pagano benzina a 2,6 euro al litro".

**La domanda.**
Il Presidente Mattarella ascoltera quei cittadini?
E la politica siciliana -- quella che ogni giorno riempie le poltrone senza riempire le condotte --
continuera a ignorare che senza acqua, senza infrastrutture, senza amministrazione, un'intera regione va in secco?