**A Siracusa l'acqua non arriva. E non arriva da giorni.**
Il Comitato Ortigia Resistente denuncia che "oltre il 60% delle utenze" del centro storico di Siracusa
e senz'acqua o con pressione insufficiente per giorni e giorni.
Il portavoce Davide Biondini parla di "perdurante silenzio" del sindaco Francesco Italia,
dopo un esposto collettivo firmato da 258 cittadini.
"Non si e registrata neppure una presenza istituzionale visibile nei luoghi colpiti", denuncia il comitato.
Non e una fatalita. Non e la siccita.
La Corte dei conti nazionale, sezione Autonomie, lo ha scritto nero su bianco:
il problema non e la scarsita di pioggia, ma l'assenza di infrastrutture.
Da vent'anni le segnalazioni sono le stesse. Da vent'anni si aspetta.
L'acqua in Sicilia non manca: viene buttata. Dispersa in condotte colabrodo,
trattenuta in invasi mal tenuti o mai collaudati. Buttata via.
**Il meccanismo.**
Il copione e tristemente noto. Scoppia l'emergenza idrica. I gestori (Aretusacque, Siam, SudAcqua)
annunciano manovre di riequilibrio. Arrivano le autobotti. I comuni promettono interventi.
Poi l'estate finisce, l'attenzione cala, e le condotte restano quelle di trent'anni fa.
Il ciclo si ripete identico ogni anno, senza che nessuno paghi per il disservizio continuato. Nel frattempo, la dispersione idrica in Sicilia supera il 50%,
con punte del 65% in alcune province.
Un patrimonio pubblico che si dissolve letteralmente nel terreno arido, mentre cittadini e imprese continuano a pagare
bollette sempre piu salate per un servizio che non arriva.
**Le conseguenze per i deboli.**
A soffrire di piu sono gli anziani -- impossibilitati a fare scorte d'acqua --
e le famiglie senza sistemi di accumulo.
Chi ha i soldi per un serbatoio privato, un'autobotte o un generatore di riserva, si salva.
Chi non li ha, resta a secco. La Cna Siracusa ha incontrato il gestore
per rappresentare le difficolta delle attivita commerciali del centro storico:
un bar o un ristorante senz'acqua non puo lavorare. E la morte dell'economia locale,
goccia dopo goccia.
**La domanda.**
Quanta altra acqua deve essere dispersa -- quanti altri milioni di litri persi in condotte colabrodo --
prima che qualcuno decida di riparare la rete invece di annunciare l'ennesima autobotte?