46,5 gradi a Noto il 22 luglio. 76 delle 96 stazioni della rete Sias hanno superato la soglia dei 40 gradi. 29 stazioni hanno polverizzato il loro record assoluto di temperatura dall'inizio delle rilevazioni. La seconda ondata di calore più intensa degli ultimi 25 anni ha investito la Sicilia tra il 15 e il 22 luglio, superata solo da quella eccezionale del luglio 2023.

Non è un “maltempo”. Non è un'anomalia. È la nuova normalità climatica della Sicilia. E come ogni normalità imposta dall'alto, ha i suoi costi, le sue vittime e i suoi silenzi. L'indice SU40, che misura il numero di giornate con temperature superiori ai 40 gradi, al 22 luglio risultava già più elevato rispetto all'intero 2023. L'estate non è ancora finita.

**Il meccanismo.**
Il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano certifica che in alcune località si sono registrati fino a otto giorni consecutivi oltre i 40 gradi. La media regionale dei giorni consecutivi sopra questa soglia è di 3,6. Il meccanismo è climatico, certo: venti di Libeccio, anticicloni africani, brezze marine che non bastano più a raffreddare, 46,5 gradi a Noto per otto giorni consecutivi. Ma il meccanismo è anche politico: mentre il termometro sale, le politiche di adattamento restano ferme. Nessun piano calore strutturale della Regione, nessun obbligo di climatizzazione per scuole e ospedali pubblici. Il clima cambia, la politica no.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi soffre il caldo non sono i turisti nei resort con aria condizionata. Sono gli anziani soli, chiusi in case senza aria condizionata. Sono i lavoratori nei cantieri esposti ore al sole nonostante l'ordinanza regionale. Sono i braccianti nei campi, sotto 46 gradi. Sono i pazienti negli ospedali già sotto organico, in reparti dove le temperature interne superano i 35 gradi. Sono i residenti delle periferie dove l'asfalto diventa una piastra. La classe conta sempre. Anche quando a scaldarsi è il pianeta.

**La domanda.**
Se l'ondata di calore del 2023 era “eccezionale” e quella del 2026 è la seconda più intensa in 25 anni, mentre l'indice di caldo record è già superiore, di quale eccezione parleremo tra due anni? E quante vite servirà perdere prima che qualcuno lo chiami con il suo nome: emergenza?