Ad Agrigento la legalità urbanistica si applica a corrente alternata. Sulla zona “A” di Maddalusa si discute ogni giorno di demolizioni e rispetto delle regole. Su Villa del Sole, maxi costruzione pubblica finanziata con quattro milioni di euro del PNRR, il cantiere non si è mai fermato. Nonostante un esposto al CSM e al Ministero della Giustizia presentato dal progetto civico “Mani Libere” insieme alle associazioni. Una richiesta che ad oggi non ha ricevuto alcun riscontro.
Non è un caso. Non è mai un caso. Mentre su Maddalusa ogni giorno si invoca la legalità, dentro l'ex Villa del Sole si continuano a piantare alberi e a realizzare opere di mitigazione paesaggistica per accompagnare verso il completamento una delle costruzioni pubbliche più controverse della storia recente di Agrigento. Due pesi e due misure. Lo stesso Comune, la stessa Soprintendenza, le stesse regole. Ma applicate in modo diametralmente opposto.
**Il meccanismo.**
La demolizione della storica struttura e la costruzione del nuovo asilo hanno provocato contestazioni fin dall'inizio. Nel dicembre 2023 la Soprintendenza diffidò il Comune disponendo la sospensione dei lavori. Poi il cantiere riprese, con autorizzazione paesaggistica e una lunga serie di prescrizioni che hanno modificato il progetto originario. Le prescrizioni hanno comportato nuove spese pubbliche: nuove alberature, pareti vegetali, tetti giardino, una quinta arborea per schermare l'edificio. Il meccanismo è semplice: si costruisce prima, si chiede dopo. E una volta che i milioni sono stati spesi, demolire sarebbe “un peccato”.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi perde in questa vicenda non è il costruttore o l'amministrazione che ha autorizzato l'opera. A perdere sono i cittadini che vedono il proprio territorio cementificato. A perdere è la fiducia nelle istituzioni, quando le regole valgono per alcuni e non per altri. A perdere è il paesaggio della Valle dei Templi, già stretto in una morsa tra cemento e abusivismo. E a perdere, alla fine, sono sempre gli ultimi: quelli che non hanno voce per presentare un esposto al CSM.
**La domanda.**
Se il principio della legalità deve essere il faro dell'azione amministrativa, perché può essere applicato a corrente alternata? E perché un esposto indirizzato al CSM e al Ministro della Giustizia può restare senza risposta, mentre il cemento continua a salire?