Nelle cantine sociali siciliane ci sono 2 milioni e 700 mila ettolitri di vino invenduti. Una quantità che rischia di compromettere l'avvio della prossima campagna vendemmiale e di mettere in seria difficoltà migliaia di produttori. La deputata regionale Rosellina Marchetta, segretario dell'ARS, ha scritto all'assessore all'Agricoltura Luca Sammartino chiedendo un intervento urgente.
Non è una crisi di settore. È la fotografia di un sistema agricolo lasciato solo, mentre l'aumento dei costi di produzione e il calo dei consumi comprimono la redditività delle imprese. Le cantine sociali sono il cuore della viticoltura siciliana: se falliscono loro, fallisce l'intera filiera.
**Il meccanismo.**
Il sistema si regge su un equilibrio di omissioni e responsabilità diffuse che nessuno ha intenzione di rompere. Ogni attore scarica su un altro le proprie inadempienze, creando un cortocircuito istituzionale in cui tutti hanno ragione e nessuno ha il dovere di agire. Marchetta propone l'attivazione della distillazione di crisi, una misura straordinaria che consentirebbe di alleggerire le giacenze e restituire capacità produttiva alle aziende. Il meccanismo è semplice: lo Stato compra il vino in eccesso e lo destina ad altri usi, liberando le cantine per la nuova stagione. Ma la misura va attivata in tempo, altrimenti i produttori rimarranno con il vino dell'anno scorso senza spazio per quello nuovo. Il danno economico potenziale è pesantissimo non solo per i singoli operatori ma per l'intera filiera.
**Le conseguenze per i deboli.**
Come sempre accade in questo Paese, il conto arriva puntuale sulle spalle di chi non ha voce né rappresentanza. Sono i cittadini comuni, i lavoratori, le famiglie che vivono nei territori colpiti a pagare per scelte che non hanno mai condiviso e su cui nessuno li ha mai consultati. Dietro i numeri ci sono migliaia di famiglie di viticoltori, piccoli produttori che non hanno la forza contrattuale dei grandi gruppi, cooperative agricole che rappresentano l'unica forma di aggregazione in territori marginali. Se la vendemmia 2026 non trova spazio nelle cantine già piene, il prezzo dell'uva crollerà e i piccoli produttori saranno i primi a essere schiacciati.
**La domanda.**
Quanto deve ancora accumularsi il vino invenduto prima che la Regione Siciliana smetta di aspettare e agisca per salvare uno dei settori più strategici dell'economia dell'Isola?