**Matteo Melfi, consigliere comunale di Siracusa, ha trascorso la prima notte nell'aula consiliare di Palazzo Vermexio.** La sua protesta ha un obiettivo preciso: ottenere risposte dall'amministrazione comunale sugli interventi di derattizzazione in città. «È stato pubblicato un calendario sui social — dice — ma in giro non si sono viste queste scatolette. Ho chiesto dove fossero state collocate e non ho avuto risposta». Topi e blatte segnalati in diverse zone. Il calendario c'è, le evidenze sul territorio no.
Un consigliere comunale costretto a passare la notte in aula per ottenere dati che l'amministrazione dovrebbe fornire per dovere d'ufficio. Questa è la distanza tra la pubblica amministrazione e i cittadini: un letto improvvisato in una sala del potere.
Il meccanismo
L'amministrazione comunale pubblica un calendario di derattizzazione sui social. I cittadini — e i consiglieri — non vedono traccia degli interventi. Chiedono dove siano state posizionate le esche, in quali strade, con quali risultati. Nessuna risposta. Il consigliere Ivan Scimonelli parla di «muri di gomma, ritardi e silenzi». Melfi decide di occupare l'aula consiliare: una protesta simbolica che però smaschera il funzionamento reale della macchina amministrativa. I dati esistono, ma non arrivano a chi li chiede. È il meccanismo classico della pubblica amministrazione siciliana: l'informazione c'è, ma viene nascosta dietro procedure, tempistiche, responsabilità che nessuno si assume. Serve un'occupazione in aula per smuovere una pratica di igiene pubblica.
Le conseguenze per i deboli
I topi e le blatte non scelgono le case in base al censo. Ma i quartieri più trascurati sono sempre quelli dove i servizi arrivano in ritardo. La derattizzazione è un servizio essenziale di igiene pubblica: quando non funziona, sono i residenti delle zone periferiche a pagarne le conseguenze. Animali nei cortili, nei condomini, nelle strade. Il problema non è solo estetico: topi e blatte sono veicolo di malattie. L'estate, con il caldo, moltiplica la proliferazione. E l'amministrazione risponde con il silenzio, finché un consigliere non si sdraia sul pavimento dell'aula finché un consigliere non si sdraia sul pavimento dell'aula.