**«Ho fatto la volontaria in 118 per anni. Per anni sono salita a bordo di un'ambulanza di soccorso di base dopo aver svolto un corso di poche settimane. E per anni ho gestito chiamate per urgenze psichiatriche senza avere la minima preparazione per farlo».** Antonella Soddu racconta su Il Fatto Quotidiano quello che migliaia di volontari del 118 vivono ogni giorno in Sicilia e in Italia. Emergenze che richiederebbero uno psicologo, un medico, un'ambulanza medicalizzata, e che invece vengono affidate a volontari con un corso base e tanta buona volontà.

Non è un caso isolato. Il caso di Abderrahim Fakir, l'uomo morto dopo essere stato bloccato dagli agenti a Bologna, ha riacceso i riflettori su un problema strutturale: quando scatta una chiamata per urgenza psichiatrica, chi arriva? Spesso non uno psichiatra o uno psicologo, ma i volontari del 118, poliziotti, vigili del fuoco. Persone non formate per gestire una crisi psicotica, persone che devono improvvisare un protocollo che non esiste.

Il meccanismo

Il sistema è semplice: la sanità pubblica taglia i servizi territoriali di salute mentale, i Centri di salute mentale (Csm) sono sottorganico e aperti a orari ridotti, e quando scatta un'emergenza psichiatrica la chiamata finisce al 118. Che manda un'ambulanza con volontari — non medici, non psicologi, non infermieri psichiatrici — a gestire una situazione per cui non sono preparati. Il volontario si trova davanti una persona in crisi e deve decidere: chiamare la polizia? Portarla in ospedale? Aspettare?

Il risultato è che le urgenze psichiatriche vengono gestite come emergenze generiche, con il rischio di escalation che il caso Fakir ha tragicamente dimostrato. Mancano i protocolli, manca la formazione specifica, mancano le ambulanze con personale specializzato.

Le conseguenze per i deboli

I deboli sono due: il volontario del 118, che si assume la responsabilità di gestire un'emergenza per cui non è preparato, rischiando di sbagliare e di portarsi il peso di un errore per tutta la vita; e la persona in crisi psichiatrica, che invece di ricevere cure adeguate viene trattata come un problema di ordine pubblico. La salute mentale è da sempre la Cenerentola della sanità pubblica: i tagli colpiscono prima i servizi territoriali, i Csm, gli psicologi nelle strutture pubbliche.

La domanda