**Il Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari a Riccardo Gallo Afflitto, ex deputato regionale siciliano, sostituendoli con una misura interdittiva. L'ex parlamentare si era dimesso dall'Ars pochi giorni prima, determinando la decadenza dalla carica e modificando il quadro delle esigenze cautelari.** L'inchiesta della Procura di Caltanissetta, ribattezzata “Corte dei Miracoli”, riguarda un presunto sistema di favori, incarichi e affidamenti all'interno del Cefpas, il Centro per la formazione permanente del personale sanitario della Regione Siciliana.

Non è la storia di un uomo solo. La Procura di Caltanissetta ha messo al centro dell'inchiesta un sistema che intreccia nomine, appalti e favori nella sanità regionale. Il Cefpas, ente che dovrebbe formare il personale sanitario siciliano, sarebbe diventato un feudo di nomine politiche e incarichi pilotati. Il Gip, pur applicando la misura cautelare, aveva già escluso alcuni degli episodi contestati dalla Procura, tra cui l'affidamento dell'incarico a Domenico Reina, che il giudice ha definito «un'operazione politica finalizzata a favorire un altro esponente istituzionale».

Il meccanismo

Il Cefpas è un ente regionale che gestisce la formazione del personale sanitario. Un ente che, secondo l'accusa, sarebbe stato utilizzato come serbatoio di incarichi e favori per politici e loro referenti. Le contestazioni a Gallo riguardano un sistema di affidamenti pilotati, incarichi assegnati non per competenza ma per appartenenza politica, e un uso distorto delle risorse pubbliche destinate alla sanità.

La decisione del Riesame non è un proscioglimento: Gallo resta indagato e sottoposto a misura interdittiva. Ma il fatto che un ex deputato regionale accusato di aver trasformato un ente sanitario in un sistema di favori possa tornare in libertà dopo le dimissioni dall'Ars dice molto sulla distanza tra il diritto e la giustizia sostanziale.

Le conseguenze per i deboli

Il Cefpas dovrebbe formare medici, infermieri e operatori sanitari per il sistema sanitario siciliano. Un sistema che già soffre di liste d'attesa interminabili, reparti sottorganico e fuga di cervelli. Se le risorse destinate alla formazione vengono dirottate in un sistema di favori e nomine politiche, a pagare sono i pazienti, gli infermieri che aspettano corsi di aggiornamento, i cittadini che hanno diritto a una sanità pubblica efficiente. Ogni euro speso in un incarico pilotato è un euro sottratto alle cure.

La domanda