Dodici arresti e sedici indagati. Perquisizioni anche su nove minorenni. L'operazione antimafia nel Trapanese della DDA di Palermo colpisce un'organizzazione radicata nel territorio. Nello stesso giorno, a Palermo, la Fillea Cgil Sicilia si presenta in massa alla pizzeria Ulisse, nel quartiere Tommaso Natale, per abbracciare i titolari che hanno denunciato un tentativo di estorsione e subito un attentato.

La mafia si combatte in due modi: con le manette e con la solidarietà. Le manette le mette la DDA, con dodici arresti in una sola operazione. Ma la solidarietà è più difficile: serve il coraggio di denunciare, sapendo che la rappresaglia è certa. I titolari della pizzeria Ulisse hanno avuto questo coraggio. La Cgil ha risposto presente.

Il meccanismo

L'operazione nel Trapanese colpisce una rete di soggetti accusati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e armi. La presenza di minorenni tra le perquisizioni segnala il reclutamento sempre più precoce da parte delle organizzazioni criminali. La DDA lavora, le indagini producono risultati, ma il fenomeno è radicato e si rigenera.

Parallelamente, a Palermo, la Fillea Cgil Sicilia ha concluso la sua assemblea generale con un gesto politico forte: i sindacalisti, insieme al segretario nazionale Ezio Giorgi e al segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino, si sono recati alla pizzeria Ulisse per esprimere solidarietà concreta ai titolari. Come ha dichiarato Giovanni Pistorio, segretario della Fillea Cgil Sicilia: "Chi denuncia non deve mai sentirsi solo. Ogni imprenditore che denuncia, ogni lavoratore che non si piega ai ricatti, ogni cittadino che sceglie la legalità contribuisce a rendere più forte la nostra terra".

Le conseguenze per i deboli

La mafia uccide il lavoro prima ancora che le persone. Il racket delle estorsioni è un'imposta occulta che colpisce chi produce, chi assume, chi investe. Un imprenditore che denuncia sa che rischia ritorsioni, danni, la vita. Ma se la società civile e le istituzioni sono presenti, il costo della denuncia diventa sostenibile. La Fillea Cgil lo ha capito: non può esistere lavoro libero in territori condizionati dalla violenza mafiosa. Per questo la solidarietà non è un gesto simbolico, ma una scelta precisa.

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