Il Comune di Siracusa ha rinnovato l'appalto per la manutenzione del verde pubblico affidandolo a Verdidea S.r.l. per un altro anno: 1.042.028 euro. Ma dietro la determina dirigenziale si nasconde una crepa profonda nella maggioranza che governa Palazzo Vermexio.
Non è un semplice rinnovo contrattuale. È la fotografia di un sistema dove la gestione della cosa pubblica si confonde con gli equilibri di potere, dove un appalto da un milione non risolve il problema del verde ma diventa una pedina nello scacchiere politico.
Il meccanismo
Grande Sicilia, azionista di maggioranza dell'amministrazione Italia, chiede da tempo più risorse per verde pubblico, igiene urbana e servizi cimiteriali. Il rinnovo del contratto non è frutto di una nuova gara: è l'esercizio di una clausola già scritta, alle stesse condizioni economiche. Nessun euro in più rispetto a quanto stabilito in precedenza. Il provvedimento è una prima apertura, ma non soddisfa le richieste del gruppo.
Già il 2 luglio Luciano Aloschi, assessore di Grande Sicilia, si è dimesso da consigliere comunale pur mantenendo la delega. Il 15 luglio l'aula è saltata per mancanza del numero legale dopo che i consiglieri del gruppo hanno abbandonato l'aula durante la discussione sul debito Edison. Il sindaco Italia ha reagito con un messaggio duro, rinviando la riunione di coalizione.
Le conseguenze per la collettività
Mentre la maggioranza litiga sui capitoli di spesa e sugli assestamenti di bilancio, i giardini pubblici restano incolti, i quartieri periferici aspettano la manutenzione, i servizi cimiteriali arrancano. L'appalto rinnovato garantisce la continuità del servizio minimo, ma non risolve il nodo: senza fondi aggiuntivi e senza una visione politica stabile, il verde pubblico resta un argomento di trattativa, non un diritto dei cittadini. E mentre il gruppo di Aloschi chiede più risorse per i parchi e il sindaco Italia cerca di tenere in piedi una maggioranza che si sgretola, i quartieri popolari di Siracusa aspettano invano la manutenzione dei giardini pubblici, i marciapiedi restano invasi dalle erbacce, il cimitero versa in condizioni di degrado.
La domanda
Se la maggioranza si sfalda sugli appalti del verde, cosa succederà quando si tratterà di decidere su questioni davvero importanti? La città può permettersi un'amministrazione che litiga sulla manutenzione dei parchi? A fare le spese dello scontro sono i cittadini che ogni giorno vedono il degrado avanzare e le promesse elettorali allontanarsi sempre di più.