Agrigento e l'hinterland sono in ginocchio: continue interruzioni dell'energia elettrica a tutte le ore del giorno e della notte. La vetustà delle reti, il caldo infernale, l'umidità e gli incendi producono un cocktail esplosivo. I blackout a intermittenza danneggiano elettrodomestici, computer, macchinari industriali. Attivano sistemi d'allarme. Fermano l'aria condizionata nei centri commerciali. Bloccano internet.
Non è un guasto tecnico. È il fallimento di un modello di gestione delle infrastrutture pubbliche dove il profitto viene prima della manutenzione e i cittadini pagano due volte: con le bollette e con i danni. Ogni anno Enel incassa milioni di euro dalle utenze siciliane, ma le reti restano quelle degli anni Novanta, incapaci di reggere il carico delle ondate di calore sempre più frequenti.
**Il meccanismo.**
Il gestore Enel eroga energia 'con metodi tradizionali', come scrive Report Sicilia. In pratica: stacca e attacca senza preavviso. Il caldo estremo — 36 gradi percepiti — sovraccarica una rete già obsoleta. Le interruzioni avvengono a tutte le ore, sia di giorno che di notte. Il risultato è che i frigoriferi si svuotano, i computer si bruciano, i macchinari industriali si fermano. I sistemi d'allarme si attivano in continuazione, creando un clima di insicurezza permanente. I grandi centri commerciali perdono l'aria condizionata. I lavoratori impiegati al loro interno restano senza alcuna tutela. E mentre i privati cittadini contano i danni, le attività commerciali perdono giornate di lavoro. Il 'diritto all'energia' diventa un lusso.
**Le conseguenze per i deboli.**
Chi ci perde di più non è l'industria che può permettersi gruppi di continuità. Sono i piccoli commercianti, i bar, i ristoranti, i professionisti che lavorano da casa. È l'anziano che ha bisogno del condizionatore. È la famiglia che vede il frigo scongelarsi. Il danno economico complessivo è incalcolabile, ma la certezza è che a subirlo sono sempre gli stessi: quelli che non hanno un generatore di riserva, quelli che non possono permettersi un avvocato per chiedere i danni a Enel, quelli per cui un frigorifero rotto significa un mese di sacrifici. L'energia elettrica è un bene essenziale, ma per molti agrigentini è diventata un'incognita quotidiana.
**La domanda.**
Le temperature sono destinate a salire. La rete elettrica è ferma agli anni Novanta. Chi pagherà i danni del prossimo blackout?