Sono 344 le richieste di intervento pervenute dalla mezzanotte. Sei Canadair, dieci elicotteri della flotta regionale, tre della flotta nazionale. Cinquemila unità del Corpo forestale, 130 squadre di Vigili del fuoco, 150 squadre della Protezione civile. E 44 roghi ancora attivi. Il presidente della Regione, Renato Schifani, arriva a sorpresa alla Sala operativa unificata.

Non è un'emergenza climatica calata dal cielo. È il fallimento di un modello: prevenzione assente, investimenti a pioggia, e un governatore che arriva 'a sorpresa' nella sala operativa quando i roghi bruciano da sette giorni consecutivi.

**Il meccanismo.**
L'assessore Savarino annuncia il 'più grande piano di investimenti di sempre per mezzi e personale'. Ma i roghi continuano a divampare su tutto il territorio: da Casaboli a Bivona, da Alimena a San Cataldo, dal Parco delle Madonie al Siracusano. I 5.000 uomini del Corpo forestale, le 130 squadre dei Vigili del fuoco con 650 uomini, le 150 squadre della Protezione civile con 450 unità non bastano. Sei Canadair, dieci elicotteri regionali e tre nazionali si alternano senza sosta. Il caldo record non è una novità: Palermo registra il settimo giorno consecutivo di bollino rosso, le carrozze turistiche ferme, le temperature percepite a 36 gradi. E mentre il governatore visita la sala operativa, gli incendi bruciano case, boschi e mezzi di sussistenza. Il piano investimenti arriva quando le fiamme sono già partite.

**Le conseguenze per i deboli.**
A pagare sono i più fragili: gli agricoltori che vedono i campi bruciare, gli animali da lavoro esposti al caldo estremo, i lavoratori dei cantieri e dei centri commerciali senza aria condizionata. Il bollino rosso a Palermo significa rischio per gli anziani, per i malati cronici, per chi non può permettersi un condizionatore. Le carrozze turistiche ferme per il settimo giorno consecutivo sono il simbolo di una città che si ferma perché la natura non si può comandare — ma la prevenzione sì. I 650 pompieri e le 450 unità della Protezione civile lavorano senza sosta. Ma la domanda che nessuno fa è: chi non c'era prima, quando si poteva prevenire? Il bollettino parla di 5.000 unità mobilitate. Significa 5.000 persone sottratte al loro lavoro ordinario per tamponare un'emergenza annunciata.

**La domanda.**
Il presidente arriva 'a sorpresa' nella sala operativa. Ma dov'era nei sette giorni precedenti, quando i primi roghi hanno cominciato a devastare l'isola?