«La mafia fa schifo, fa tanto schifo: ma fate schifo pure voi. E la prossima volta che osate anche solo citare il nome di Paolo Borsellino, sciacquatevi la bocca. Perché non siete degni di farlo». Chiara Appendino, deputata M5s, attacca Meloni e La Russa in un video sui social.

Non è una polemica. È un atto d’accusa che squarcia il velo sulla questione morale. La destra ha votato per bloccare l’accesso della Procura alle conversazioni tra il deputato Andrea Delmastro e l’imprenditore Carroccia, ritenute essenziali per indagare sul clan camorristico dei Senese. «L’ennesimo regalo della destra alle mafie», dice Appendino. E intanto il governo si riempie la bocca con il nome di Borsellino.

**Il meccanismo.**
Il voto in Parlamento è semplice: si tratta di autorizzare o meno l’acquisizione di chat tra il deputato Andrea Delmastro (Fratelli d’Italia) e l’imprenditore Carroccia, indagato per il clan camorristico dei Senese. La Procura le ritiene essenziali per l’indagine. La destra dice no. Le conversazioni restano segrete. Il meccanismo è sempre lo stesso: si protegge l’amico, si ostacola la giustizia, si invoca Borsellino ai funerali. Le conversazioni restano segrete. Le indagini proseguono senza elementi chiave. Il meccanismo è sempre lo stesso: si protegge l’amico, si ostacola la giustizia, si invoca Borsellino ai funerali. La memoria del giudice ucciso dalla mafia diventa una liturgia svuotata di significato.

**Le conseguenze per i deboli.**
Quando lo Stato si ferma davanti ai legami tra politica e criminalità organizzata, il costo è pagato dai cittadini. I clan continuano a operare. Le inchieste si rallentano. E il messaggio che passa è chiaro: la lotta alla mafia è un comizio, non una politica. Ogni volta che si blocca un’indagine per ragioni politiche, si allunga la vita delle organizzazioni criminali. «La mafia fa schifo» lo dice chiunque. Ma quando si tratta di scegliere tra un’indagine seria e un alleato politico, la scelta è già stata fatta. I clan continuano a operare. Le inchieste si rallentano. E il messaggio che passa è chiaro: la lotta alla mafia è un comizio, non una politica. «La mafia fa schifo» lo dicono tutti. Ma quando si tratta di scegliere tra un’indagine e un alleato, la scelta è già fatta.

**La domanda.**
Se il centrodestra vota per non far acquisire le chat tra un deputato e un camorrista, cosa resta della promessa solenne di combattere le mafie?