Noto sfiora i 46 gradi. Siracusa registra temperature da record. A Palermo il termometro segna 41,3 gradi, 45,3 nel Catanese. L’onda di calore africana non dà tregua alla Sicilia.

Non è un’ondata di calore. È un’emergenza climatica che ogni anno si ripete più violenta, mentre le infrastrutture dell’isola restano quelle di mezzo secolo fa. 46 gradi non sono un numero: sono il corpo di un anziano che non respira, il asfalto che si scioglie, la corrente elettrica che salta, i raccolti che si seccano.

**Il meccanismo.**
La crisi climatica è globale, ma in Sicilia colpisce più forte perché il territorio è impreparato. Le case non hanno isolamento termico. Gli ospedali non hanno impianti di raffreddamento adeguati. I black-out elettrici aumentano perché la rete non regge i picchi di consumo. Il sistema è lo stesso da decenni: si aspetta l’emergenza, si diramano bollettini, si appiccicano bollini rossi. Ma le infrastrutture restano ferme agli anni Settanta. I fondi per l’adeguamento climatico ci sono, ma restano nei cassetti della Regione. Gli ospedali non hanno impianti di raffreddamento adeguati. I black-out elettrici aumentano perché la rete non regge i picchi di consumo. Ogni estate le stesse scene: bollettini della protezione civile, raccomandazioni, bollini rossi. Ma le infrastrutture restano le stesse.

**Le conseguenze per i deboli.**
46 gradi si sopportano meglio con l’aria condizionata e una casa isolata. Ma chi vive in un appartamento al quarto piano senza climatizzatore? Chi lavora nei cantieri, nei campi, nelle strade? A Siracusa gli operai dell’edilizia continuano a lavorare sotto il sole. Le ordinanze regionali che vietano il lavoro nelle ore più calde restano carta straccia: nessun controllo, nessuna sanzione. I morti per colpo di calore non fanno notizia. Il caldo uccide in silenzio, e uccide sempre i più poveri: anziani soli, malati cronici, lavoratori senza tutele. Chi lavora nei cantieri, nei campi, nelle strade? A Siracusa gli operai dell’edilizia continuano a lavorare sotto il sole. Le ordinanze regionali restano carta. I morti per colpo di calore non fanno notizia. Il caldo uccide in silenzio, e uccide sempre i più poveri.

**La domanda.**
Ogni anno si supera il record. Ogni anno si promettono interventi. Quanti record devono cadere prima che qualcuno faccia qualcosa di concreto?