Duecento incendi attivi in Sicilia. È la giornata più difficile dell’emergenza. Monreale brucia, case evacuate. A Modica arrestato un 23enne come presunto piromane. Un vasto rogo tra Floridia e Canicattini Bagni. L’assessore Savarino dice: «In campo con tutti i mezzi».

Non è un caso. Non è mai un caso quando la Sicilia brucia e la legge per prevenire gli incendi con l’intelligenza artificiale è approvata da tre anni ma resta inattuata. La capogruppo ControCorrente all’Ars, Marano, denuncia: la norma che consentirebbe al Corpo Forestale di usare l’IA per prevenire i roghi non è mai stata applicata. Tre anni di parole. Duecento roghi in un giorno.

**Il meccanismo.**
La legge passa in Parlamento regionale. Poi finisce in un cassetto. I fondi per la tecnologia non arrivano. Il Corpo Forestale continua a intervenire dopo, non prima. Il sistema è sempre reattivo, mai preventivo. Intanto i piromani agiscono. A Modica un 23enne viene trovato sulla collina Monserrato con «evidenti e gravi indizi del suo coinvolgimento nell’attività delittuosa». A Monreale le fiamme lambiscono le case del bosco di Casaboli. A Floridia i vigili del fuoco chiedono rinforzi. Il Corpo Forestale continua a intervenire dopo, non prima. Intanto i piromani agiscono. A Modica un 23enne viene trovato su una collina con «evidenti e gravi indizi». A Monreale le fiamme lambiscono le case. A Floridia i vigili del fuoco chiedono rinforzi. Ogni estate la stessa sequenza: roghi, paura, emergenza, promesse.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi ha una casa nei boschi la perde. Chi vive di agricoltura vede i campi bruciare. Chi soffre di problemi respiratori respira fumo per settimane. I piromani, quando vengono presi, sono quasi sempre giovani senza prospettive, ingranaggi di un sistema che non offre alternative. Duecento incendi in un giorno significano ettari di macchia mediterranea distrutti, animali morti, intere economie locali azzerate. La Regione spende milioni per spegnere i roghi ogni estate. Ma per prevenirli, la legge c’è già. È solo ferma. Da tre anni. Chi soffre di problemi respiratori respira fumo per settimane. I piromani, quando vengono presi, sono quasi sempre giovani senza prospettive, ingranaggi di un sistema che non offre alternative. La legge poteva prevenire. Invece è ferma. Tre anni.

**La domanda.**
Se la Regione Siciliana non applica nemmeno le leggi che approva per proteggere il proprio territorio, cosa serve aspettarsi dalla prossima emergenza?