Da oltre un mese migliaia di famiglie a Siracusa convivono con rubinetti a secco, pressione insufficiente e autobotti nelle strade. Guasti elettrici, rotture, serbatoi vuoti. Il deputato regionale Carlo Gilistro chiede un’audizione urgente in IV Commissione Ars.

«Quello che sta vivendo Siracusa è un paradosso che non può essere accettato», dice Gilistro. «Non siamo di fronte a una crisi dovuta alla scarsità della risorsa idrica, ma a una serie di criticità tecniche che si susseguono da settimane». L’acqua c’è. Il sistema per portarla nelle case no. E il passaggio di gestione del servizio idrico ha trasformato un’emergenza in una condizione permanente.

**Il meccanismo.**
La rete di distribuzione, gli impianti di sollevamento, i serbatoi, le condotte. Tutti elementi di un sistema che si sta sgretolando sotto il peso di decenni di sotto-investimenti. Il passaggio di gestione del servizio idrico, che doveva essere l’occasione per riorganizzare il sistema, ha coinciso con l’aggravarsi dei disservizi. Le spiegazioni dell’Ati Idrico e di Aretusacque sono state «frammentarie e generiche», dice Gilistro. Guasti elettrici, rotture, riparazioni, serbatoi a secco: la stessa sequenza da settimane. Il passaggio di gestione, che doveva essere l’occasione per riorganizzare il servizio, ha coinciso con l’aggravarsi dei disservizi. Le spiegazioni finora sono state «frammentarie e generiche». Intanto i cittadini si attrezzano con serbatoi e autoclavi. La soluzione privata a un fallimento pubblico.

**Le conseguenze per i deboli.**
Chi può permettersi un serbatoio e un’autoclave sopravvive. Chi non può, resta senza acqua. Le autobotti sono diventate la norma, non l’eccezione. Il commercio e il turismo, risorse essenziali per una città come Siracusa che vive di visitatori e di accoglienza, subiscono danni ogni giorno. I ristoranti che non possono garantire il servizio, gli alberghi che perdono prenotazioni. L’acqua è un diritto fondamentale, ma a Siracusa è diventato un privilegio. Il commercio e il turismo, risorse essenziali per Siracusa, subiscono danni ogni giorno. L’acqua è un diritto fondamentale, ricorda Gilistro. Ma a Siracusa è diventato un privilegio di chi ha i soldi per organizzarsi da solo. E mentre si discute di audizioni e commissioni, le famiglie aspettano.

**La domanda.**
In una città circondata dal mare, com’è possibile che migliaia di famiglie restino senza acqua per settimane senza che nessuno paghi le conseguenze?