**Piu' di cento persone sgomberate a Santo Stefano Quisquina, nell'Agrigentino. Un deposito di ossigeno, una fabbrica di giochi d'artificio e una stazione di rifornimento accerchiati dalle fiamme.** La statale 118 Corleonese Agrigentina chiusa in entrambe le direzioni. I canadair in azione. E non e' che l'inizio. In tutto il Palermitano la situazione e' critica: Palermo avvolta dalla puzza di bruciato, blackout estesi, il rogo di Monreale che provoca la chiusura della statale 186. A Trabia, Casteldaccia, Villagrazia di Carini le squadre dei vigili del fuoco non si fermano.
Ogni estate e' la stessa storia. La Sicilia brucia e le istituzioni guardano. Non e' colpa del caldo. E' colpa dell'assenza di prevenzione, della mancanza di manutenzione del territorio, del disinteresse politico per un'isola lasciata in balia del fuoco.
**Il meccanismo.**
Il meccanismo e' semplice e letale. Si tagliano i fondi per la prevenzione incendi. Non si puliscono i boschi. Non si creano le fasce tagliafuoco. I vigili del fuoco sono sotto organico. E quando arriva l'ondata di calore - come quella che sta colpendo la Sicilia in questi giorni - basta un mozzicone di sigaretta o un vetro rotto per scatenare un inferno. Poi arrivano i canadair, spettacolo mediatico garantito. E l'anno prossimo si ricomincia.
**Le conseguenze per i deboli.**
Le case evacuate sono di famiglie che non hanno un'alternativa. I blackout colpiscono soprattutto chi non puo' permettersi un generatore. La puzza di bruciato a Palermo non e' solo un fastidio: e' un problema sanitario per chi ha problemi respiratori. E mentre le fiamme divorano ettari di macchia mediterranea a Letojanni e Pagliara, nel Messinese, l'unica ricchezza di quei territori - il paesaggio, il turismo, la natura - va in fumo. Chi ci perde? Gli stessi di sempre. Sono gli stessi abitanti delle periferie e dei centri interni, dove i presidi antincendio sono stati tagliati. Sono le stesse comunita' che ogni estate guardano il fuoco avvicinarsi senza poter fare nulla, perche' le decisioni sulla prevenzione si prendono altrove, in uffici che di fiamme non hanno mai visto neppure l'odore.
**La domanda.**
Quante estati ancora dovremo contare evacuati e roghi prima che qualcuno decida che prevenire costa meno che spegnere?