**Ventotto indagati, ventuno in carcere, sequestri per 700.000 euro. E sullo sfondo il tentativo di recuperare due tonnellate di cocaina in mare.** La Guardia di Finanza di Catania esegue una nuova ordinanza del Gip: traffico organizzato transnazionale di cocaina, hashish e marijuana lungo la rotta Catania - Malta. Con un particolare agghiacciante: il sodalizio riforniva il gruppo "Borgata" del clan mafioso Santa Panagia di Siracusa.
Non e' un'operazione come le altre. E' la fotografia di un sistema che unisce due province, due clan, due economie criminali, in un patto di ferro sigillato dalla droga. I Cappello-Bonaccorsi di Catania e i Santa Panagia di Siracusa non sono nemici: sono soci in affari.
**Il meccanismo.**
L'organizzazione aveva una struttura collaudata: la cocaina arrivava via mare, nascosta in carichi ingenti. I corrieri viaggiavano tra Catania e Malta con stratagemmi consolidati. Due calabresi di Locri e Siderno erano coinvolti nel tentativo di recuperare due tonnellate di cocaina gia' sequestrate in mare. Il denaro circolava, i beni venivano intestati a prestanome. Le confische hanno colpito disponibilita' finanziarie, auto, immobili, attivita' economiche. Un'impresa, con tanto di bilancio, fatturato e reinvestimenti. Un'organizzazione che muoveva carichi di cocaina da due tonnellate, con collegamenti in Calabria e a Malta, non e' un semplice gruppo di spacciatori: e' un'impresa multinazionale del crimine, con una struttura gerarchica, ruoli definiti, investimenti e reinvestimenti. E con ramificazioni che arrivano fino ai clan di Siracusa, unendo due province in un'unica rete di narcotraffico.
**Le conseguenze per i deboli.**
Ogni chilogrammo di cocaina che arriva in Sicilia produce vittime. Non solo i tossicodipendenti. Produce estorsioni, usura, riciclaggio. Produce un'economia parallela che soffoca le imprese pulite. Il gruppo Borgata di Siracusa riceveva droga dai clan catanesi e la spacciava nei quartieri popolari. Dove il lavoro manca, la disperazione aumenta e la droga diventa l'unica economia visibile. Chi ci perde sono i ragazzi dei quartieri, le famiglie, il tessuto sociale. Ogni euro speso in cocaina e' un euro sottratto all'economia legale. I clan reinvestono in immobili e attivita' commerciali, uccidendo la concorrenza pulita. E intanto, nei quartieri popolari di Siracusa, il lavoro non c'e' e l'unica offerta e' quella della strada.
**La domanda.**
Dopo 28 arresti e 700mila euro sequestrati, quanti altri clan stanno ancora rifornendo i gruppi Borgata in attesa del prossimo blitz?