**"Dalla una e mezza nella zona di via Agrigento siamo rimasti senza elettricita" — dice un residente — "Sentiamo tutti gli allarmi che suonano nelle abitazioni e nei negozi rimasti per ore senza corrente."** Black out in una vasta area del centro di Palermo: piazza Castelnuovo, via Libertà, via Veneto, via Sciuti. I supermercati attaccano i freezer ai gruppi elettrogeni.

Le temperature record non sono un'emergenza, sono la nuova normalità. E la rete elettrica di Palermo — come quella di gran parte della Sicilia — non è stata progettata per reggere ondate di calore sempre più intense e prolungate. I cavi cedono. I residenti restano al buio. Il capoluogo si ferma.

Il meccanismo

Il meccanismo è quello di un'infrastruttura che invecchia senza essere adeguata. I cavi elettrici interrati in centro a Palermo hanno decenni. Le ondate di calore — con temperature che sfiorano i 40 gradi in città — li mettono sotto stress termico. L'Enel manda i tecnici, che lavorano "ininterrottamente da giorni". Si ripara il guasto, si ripristina la corrente. Fino alla prossima ondata di calore. Il sistema è reattivo: si interviene quando si rompe, non si previene quando si progetta. Come la sanità, come gli incendi, come le fogne: si aspetta l'emergenza per agire.

Il capo della Protezione Civile regionale Salvo Cocina è stato informato. Ma la Protezione Civile non può sostituire la mancanza di investimenti nella rete elettrica. Il problema non è la gestione dell'emergenza: è la mancanza di una pianificazione che tenga conto della crisi climatica.

Le conseguenze per i deboli

I residenti rimangono senza corrente in piena estate: niente condizionatori, niente frigoriferi, niente ventilatori. Per un anziano solo in casa, in un quartiere del centro storico, senza corrente con 40 gradi, il black out non è un disagio: è un rischio per la salute. I piccoli commercianti perdono merce deperibile. I supermercati bruciano gasolio per tenere accesi i gruppi elettrogeni. Chi ci guadagna? Nessuno. Chi ci perde? Tutti. Ma soprattutto chi non può permettersi un generatore, un impianto fotovoltaico, una casa isolata termicamente.

La domanda