**Le prime visite in Sicilia sono crollate dall’88% del 2025 all’80,6% nei primi mesi del 2026. Un paziente su cinque chiama il Cup dopo che il tempo massimo per la visita è già scaduto.** I dati sono di Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Li ha diffusi la Uil Sicilia, per bocca di Luisella Lionti e Fortunato Parisi: “Gestione fallimentare delle liste d’attesa”. La percentuale è “ben oltre la soglia fisiologica”. È “indice di gravi disfunzioni organizzative”. Parole misurate, da sindacato. Ma il dato parla da solo.

Non è un problema di fondi. La Regione ha stanziato risorse per il potenziamento del SovraCup. Ma il denaro non basta quando il sistema è malato. Se mancano medici, se i reparti chiudono, se le agende vengono aperte per pochi minuti al giorno, il risultato è sempre lo stesso: il malato aspetta.

**Il meccanismo.**
Il sistema funziona così: la Regione stanzia fondi. Le ASP li ricevono. I direttori generali, nominati per spoils system, hanno obiettivi di spesa, non di efficienza. Le agende dei Cup vengono aperte in modo casuale, per periodi brevi, per non accumulare richieste. I medici specialisti sono sotto organico da anni: molti vanno in pensione e non vengono sostituiti. Chi ha una visita urgente si rivolge al privato, se può. Chi non può, aspetta. E aspetta. E aspetta. Il 19,1% dei pazienti chiama il Cup dopo che il termine è scaduto. Non per distrazione. Perché il sistema non li ha contattati, non li ha avvisati, non gli ha offerto alternative. Semplicemente li ha dimenticati.

**Le conseguenze per i deboli.**
Una visita specialistica in ritardo di mesi non è un disagio. È una diagnosi che arriva troppo tardi. Un tumore scoperto in fase avanzata invece che precocemente. Una malattia cronica che peggiora senza controlli. Chi paga il prezzo più alto sono i poveri, i pensionati, chi non può permettersi il privato. L’articolo 32 della Costituzione dice che la salute è “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. In Sicilia, per il 19% dei malati, quel diritto scade prima ancora di essere esercitato.

**La domanda.**
La Uil chiede “interventi immediati e condivisi”. Ma da anni si sentono le stesse richieste e le stesse promesse. La domanda vera è: a chi conviene un sistema sanitario che funziona male? Perché mentre il pubblico arretra, il privato incassa.