Pfizer annuncia 330 esuberi nello stabilimento di Catania. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, interviene: “Domani a Roma si apre il tavolo al ministero. Non è assolutamente accettabile che in una terra come quella di Catania si perdano posti di lavoro. La vertenza Pfizer non riguarda solo Catania ma l’intero Paese”. I bilanci della multinazionale sono in attivo.
Questa è la notizia. Ma la domanda che nessuno fa è: come può una multinazionale farmaceutica che ha incassato miliardi con i vaccini decidere di tagliare 300 posti di lavoro in Sicilia senza che il governo intervenga prima che sia troppo tardi?
**Il meccanismo.**
Pfizer ha chiuso il bilancio 2025 con utili miliardari. Il sito di Catania è uno dei più importanti in Italia per la produzione farmaceutica. Eppure l’azienda annuncia 330 esuberi. Il meccanismo è la delocalizzazione silenziosa: si spostano linee produttive, si chiudono reparti, si licenzia. Nessun dramma pubblico, nessuna campagna mediatica. Solo una riunione tra dirigenti che decidono il destino di centinaia di operai. I lavoratori restano con una lettera in mano e un tavolo al ministero che si apre quando la decisione è già presa.
Fumarola lo dice chiaramente: “Abbiamo bisogno di mantenere attività produttive importanti”. Ma il modello economico della multinazionale non prevede il radicamento territoriale. Prevede il profitto. E se conviene spostare altrove, si sposta. Sempre che il governo non intervenga con politiche industriali vere, non con tavoli di crisi aperti a giochi fatti.
**Le conseguenze per i deboli.**
I 330 lavoratori Pfizer di Catania non sono un numero. Sono operai specializzati, tecnici di laboratorio, ricercatori, impiegati. Persone che hanno dedicato anni all’azienda e che ora si ritrovano con una lettera di licenziamento e nessuna prospettiva. Molti hanno mutui, figli, famiglie. La Sicilia ha il tasso di disoccupazione più alto d’Italia e la fuga dei cervelli è una emorragia che non si ferma. Perdere 330 posti di lavoro qualificati nell’industria farmaceutica significa condannare un’altra generazione di siciliani a cercare lavoro altrove.
**La domanda.**
Se una multinazionale che produce farmaci può licenziare 330 persone in Sicilia mentre è in utile, e l’unica risposta è un tavolo al ministero quando i giochi sono fatti, che senso ha parlare di sviluppo per il Sud?