CATANIA, BLITZ DEI CARABINIERI CONTRO I FURTI DI LUCE — Danni per 18 mila euro da allacci abusivi. Due denunce, sanzioni per 4.484 euro. Ma è solo la superficie
Catania — Un'operazione coordinata dei carabinieri della compagnia di piazza Dante, con il supporto della squadra di intervento operativo del 12° reggimento "Sicilia", ha portato a tre denunce e una segnalazione alla prefettura. Al centro dell'operazione: due casi di furto aggravato di energia elettrica. Un uomo di 38 anni originario della Nigeria e una donna di 30 anni residente a Catania sono stati denunciati per essersi allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica, alimentando in modo fraudolento le rispettive abitazioni. I danni accertati: quasi 18.000 euro. I carabinieri hanno controllato 33 persone e 14 veicoli. Contestate sanzioni per 4.484 euro. Due veicoli sottoposti a fermo amministrativo.
Non è un'operazione come le altre. È la radiografia di un disagio diffuso: quando l'energia costa troppo, quando il lavoro manca, quando le bollette sono insostenibili, la gente si allaccia abusivamente alla rete. Il furto di energia non è solo un reato — è il sintomo di una povertà che si allarga, di un sistema che spinge i più fragili verso l'illegalità per sopravvivere. E se due soli casi hanno prodotto 18.000 euro di danni, quanto costa alla collettività l'intero fenomeno degli allacci abusivi?
I controlli sono stati eseguiti con il supporto dei tecnici della società di distribuzione elettrica. Le due persone denunciate sono finite nel mirino dei carabinieri durante un'operazione più ampia di controllo del territorio. Oltre ai furti di energia, i militari hanno denunciato un 34enne algerino irregolare e segnalato un 29enne per possesso di 1,35 grammi di marijuana. Il blitz ha colpito anche la sicurezza stradale: due violazioni per mancata assicurazione, una per guida senza patente, due per omessa revisione. Il meccanismo è chiaro: quando l'economia legale non offre alternative, l'illegalità diffusa diventa la norma. Il fenomeno non è confinato a Catania: in tutta la Sicilia, gli allacci abusivi alla rete elettrica e idrica sono un'emergenza silenziosa che costa milioni di euro all'anno alla collettività.
Le conseguenze per la collettività
I danni accertati — 18.000 euro — sono solo la punta dell'iceberg. Ogni allaccio abusivo è un furto che ricade su tutti i cittadini onesti, attraverso bollette più care e reti sovraccariche. Ma c'è anche un lato umano: chi si allaccia abusivamente all'elettricità spesso lo fa per disperazione, perché non può permettersi una bolletta. È una lotta tra poveri, dove lo Stato insegue chi viola le regole mentre le cause della violazione — povertà, disoccupazione, assenza di aiuti sociali — restano intatte. E intanto i carabinieri continuano i controlli, le denunce si accumulano, e il disagio resta.