Il 19 luglio 2026, alle 16.58, centinaia di persone hanno osservato un minuto di silenzio in via Mariano D'Amelio a Palermo. Trentaquattro anni dopo, Cosa Nostra non ha restituito la verità sulla strage che uccise il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Non è una commemorazione qualunque. Perché a 34 anni dalla strage, l'agenda rossa di Borsellino non è mai stata ritrovata. I depistaggi non sono stati tutti chiariti. E la Commissione Antimafia, oggi, è teatro di scontri politici che sembrano dimenticare il sangue su quell'asfalto.

**Il meccanismo.**
Il 19 luglio 1992 Cosa Nostra fece esplodere un'auto imbottita di tritolo in via D'Amelio. Cinquantasette giorni dopo Capaci, dove avevano già ucciso Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Il disegno era chiaro: eliminare i migliori magistrati antimafia del Paese per far saltare il sistema di contrasto a Cosa Nostra. Il piano eversivo, come lo ha definito il Presidente Mattarella, fu sconfitto. Ma il meccanismo che lo ha reso possibile non è mai stato completamente smantellato. Oggi, mentre la politica si divide sull'antimafia, gli strumenti di contrasto vengono progressivamente svuotati. Il decreto che smantella il 41bis e l'ergastolo ostativo è solo l'ultimo tassello di un processo iniziato anni fa. E la Commissione Antimafia, che dovrebbe vigilare, è diventata un teatro di reciproche accuse tra maggioranza e opposizione.

**Le conseguenze per i deboli.**
A perdere, in questo silenzio che dura da 34 anni, sono i giovani delle periferie di Palermo. Quelli che ieri hanno alzato l'agenda rossa verso il cielo. Quelli che sanno che senza verità sulla stagione delle stragi, il terreno fertile per la mafia resta intatto. Perché Cosa Nostra non è stata sconfitta: si è trasformata. Oggi non spara più in via D'Amelio, ma controlla appalti, condiziona voti, inquina l'economia. I deboli restano sempre gli stessi: chi non ha potere, chi non ha protezione, chi vive nei quartieri dove lo Stato arriva solo con le forze dell'ordine e non con i diritti.

**La domanda.**
Quando la politica smetterà di usare l'antimafia come bandiera di parte e ricomincerà a cercare la verità?