NON CE L'HA FATTA Alessio De Rossi, il giovane operaio precipitato da un tetto a Priolo Gargallo lo scorso gennaio. Un volo di 8 metri, lo schianto al suolo, sei mesi di ricovero tra l'ospedale Umberto I di Siracusa e il San Marco di Catania, dove era stato trasferito in elisoccorso. Poi il cuore ha cessato di battere. La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta per fare luce sulle responsabilità.

Alessio De Rossi non è un numero. È il volto di una strage silenziosa che in Sicilia si consuma ogni giorno nei cantieri, nelle fabbriche, nei capannoni. Cadaveri che non fanno notizia, morti che non fermano il ciclo produttivo. La sua morte — come tante altre — è stata lunga: sei mesi di speranze infrante, di bollettini medici, di famiglie che aspettano.

**Il meccanismo.**
Il meccanismo è quello della messa in sicurezza mancata. Il giovane stava effettuando interventi su una copertura quando è caduto. Un tetto. Otto metri. Secondo quanto emerse all'epoca, la caduta dal tetto di un edificio, dove stava effettuando lavori. Le condizioni di sicurezza nei cantieri siciliani sono un capitolo vergognoso: dispositivi anticaduta non forniti, formazione inesistente, subappalti a cascata che scaricano la responsabilità su imprese sempre più piccole e sempre meno attrezzate. La Procura di Siracusa indaga. Ma l'indagine arriva sempre dopo la caduta. Dopo la morte.

Priolo Gargallo non è un luogo qualsiasi: è il cuore del polo petrolchimico siracusano, dove industria chimica, raffinerie e indotto convivono con un territorio martoriato. Ogni anno, in provincia di Siracusa, si contano decine di infortuni gravi e morti bianche. La sicurezza è un costo, e i costi si tagliano.

**Le conseguenze per i deboli.**
Alessio aveva una famiglia. Nei social in tanti lo ricordano. "Oggi è un giorno tristissimo — scrive una persona vicina — in cui ogni speranza si spegne e lascia spazio al dolore più profondo. Hai lottato con tutte le tue forze". Una comunità intera piange un giovane che andava al lavoro ed è morto. Sei mesi di agonia, decine di migliaia di euro di costi sanitari, una famiglia distrutta. Il costo della sicurezza non pagato si trasforma in vite umane.

**La domanda.**
Quanti tetti devono crollare, quanti operai devono cadere, perché la sicurezza diventi un diritto e non un optional?