SEDICI DIPENDENTI della formazione professionale dell'Oda (Opera Diocesana Assistenza) di Catania senza stipendio da 15 mesi. Entro la fine di luglio 2026 perderanno il lavoro. La procedura di licenziamento collettivo è partita il 4 maggio 2026. Non solo: dal gennaio 2026 l'ente ha sospeso anche il versamento dei contributi previdenziali. E chi si è dimesso da oltre un anno non ha ancora ricevuto il Tfr.

"Il Tfr e gli stipendi arretrati non sono un regalo: sono il frutto di anni di sacrifici e dedizione. Negarli per mesi, o addirittura per oltre un anno, significa mettere in ginocchio le persone, privandole del minimo sostentamento quotidiano". Lo scrivono le lavoratrici e i lavoratori stessi nel comunicato di denuncia. "Questa non è solo incapacità gestionale, è una violazione della dignità umana operata da chi della dignità e della carità fa la propria bandiera".

**Il meccanismo.**
L'Oda è una fondazione ecclesiastica che opera in ambito socio-assistenziale e formativo. Da un lato c'è il ramo sanitario, con circa 300 dipendenti che aspettano 12 mensilità arretrate. Dall'altro la formazione professionale, 16 persone sacrificate. Durante la cessione del ramo sanitario, alcuni dipendenti della formazione sono stati fatti transitare nella nuova struttura "in modo ritenuto arbitrario, senza bando pubblico e senza criteri trasparenti". Per gli altri è scattato il licenziamento collettivo. I vertici dell'ente indicano come causa la mancanza del Durc, il documento unico di regolarità contributiva, necessario per accedere ai finanziamenti. I lavoratori parlano invece di "assoluta incapacità gestionale di mantenere le carte in regola".

Il comunicato punta il dito anche contro l'arcivescovo monsignor Renna: avrebbe espresso solidarietà ai lavoratori di altre vertenze del territorio — come quella della Pfizer — ma non una parola per i 16 dipendenti della propria fondazione, licenziati "con il suo benestare". Il presidente e direttore regionale dell'ente viene accusato di "totale assenza: zero riunioni, zero ascolto, zero assunzioni di responsabilità".

**Le conseguenze per i deboli.**
Sedici famiglie senza reddito da 15 mesi. Senza contributi, senza Tfr, senza prospettive. In un territorio dove il lavoro è già merce rara e la precarietà è la norma, l'Oda rappresenta un paradosso: un ente che si richiama alla carità e alla dignità della persona e che invece licenzia, non paga, divide i lavoratori "in figli e figliastri". I più fragili — quelli che assisteva — restano senza servizi. I lavoratori restano senza dignità.

**La domanda.**
Se un ente che ha nella sua missione la parola "assistenza" lascia i propri dipendenti senza salario per 15 mesi, quale parola resta?