**Tre sacchetti di munizioni nel mare dell'Addaura. Calibro 38, calibro 45, calibro 9x21.**
Il primo involucro e' stato trovato da una donna che si era immersa tra gli scogli. Poi un ragazzo ha scoperto altri due pacchetti. Sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Non e' un caso che tutto accada all'Addaura. Non e' un caso nel giorno in cui la Sicilia commemora Paolo Borsellino, che proprio in questo tratto di costa — tra l'Addaura e Mondello — trascorreva le sue vacanze. Trentaquattro anni dopo la strage di via D'Amelio, il mare di Palermo restituisce munizioni, come se il passato non volesse essere sepolto. Come se la memoria fosse una questione di centimetri di sabbia e fondali.

**Il meccanismo.**
La domanda e' semplice: come arrivano tre sacchetti di munizioni nel mare dell'Addaura? Le possibilita' sono tante: qualcuno che si e' voluto disfare di un arsenale, un relitto di vecchie guerre di mafia, un deposito sommerso usato dai clan per nascondere le armi. Calibro 38, calibro 45, calibro 9x21: munizioni da guerra, non da caccia. I carabinieri indagano, ma non e' la prima volta che il mare di Palermo restituisce segreti. Qui, a pochi chilometri, ci sono le cave di tufo usate come nascondigli da Cosa Nostra. Qui, in questo stesso mare, sono state trovate armi, soldi, cadaveri. Il meccanismo e' sempre lo stesso: la mafia usa la citta' come un deposito. E la citta' — distratta, assuefatta — si abitua.

**Le conseguenze per i deboli.**
I bagnanti che hanno trovato i proiettili sono cittadini qualunque: una donna che faceva il bagno, un ragazzo che si immergeva tra gli scogli. Sono loro, i palermitani, a fare i conti ogni giorno con una citta' che convive con la violenza. I carabinieri indagano, i sommozzatori setacciano il fondale, ma il problema e' piu' profondo: perche' nell'acqua dove i bambini fanno il bagno galleggiano ancora proiettili?

**La domanda.**
A 34 anni dalla strage in cui Paolo Borsellino fu ucciso per quello che stava scoprendo, il mare di Palermo continua a nascondere armi. Fino a quando la verita' restera' sepolta sul fondale, mentre i bagnanti fanno il bagno tra i proiettili e la citta' fa finta di niente?